L’Ascensione offre lo spunto per ostentare un’abilità particolare nel dar moto alle figure, tutte protese e quasi lievitanti verso il Cristo ascendente al cielo; mentre la Pentecoste offre l’opportunità per realizzare effetti di luce (argenti dei raggi sul fondo oro) di grande effetto e preziosità, l’attesa della venuta del Figlio da l’occasione per realizzare le figure in tutta la loro maestosa intelligenza profetica. The Pantocrator, from the apse bowl-vault, sends his Son into the world. e s. m. [dal gr. Queste e altre sostituzioni si sono rese necessarie per la caduta dei mosaici, dovuta a cause diverse documentate in antiche cronache (umidità, incendi, terremoti). Assoluta unità iconografica e compositiva dunque in un lasso di tempo di tre a al massimo quattro decenni richiesti dalla realizzazione del grandioso programma, frutto della cooperazione di tre maestri principali – con la collaborazione di una equipe abilissima – che sviluppano diversi aspetti della loro cultura greco-bizantina, secondo l’opportunità offerta dalla tematica iconografica a cui essi debbono dar forma figurativa. Nella cupola dei Profeti inizia il percorso della storia della salvezza, con l’annuncio del messia da parte dei profeti che, attorno alla Vergine, mostrano i testi delle loro profezie. Il Cristo Pantocràtore è una raffigurazione di Gesù in gloria, tipica dell'arte bizantina e in genere paleocristiana e anche medievale, soprattutto presente nei mosaici e affreschi absidali. Sulla parete della navata destra il grande pannello de l’Orazione nell’orto degli ulivi. Qui la Deesis è liberamente interpretata: il Battista è sostituito da San Marco, patrono della chiesa e della città. Il Cristo Pantocratore è un'immagine di Dio in gloria, ... (chiesa di San Vitale) e in altre come la Cattedrale di Pisa, il Duomo di Cremona, l'abbazia di Novalesa , la chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio, il Duomo di Spoleto, la Basilica di San Marco (Venezia), la … están en eBay Compara precios y características de productos nuevos y … D'Uva La Pala d'oro, conservata nel presbiterio della basilica di San Marco a Venezia, è un grande paliotto in oro, argento, smalti e pietre preziose (140x348cm)[1]. La Basilica di San Marco, la Basilica d'Oro, è per Venezia il centro spirituale della città, come il Palazzo Ducale ne è stato quello politico.. La centralità della Basilica è evidente nel fasto e nell'esposizione di marmi di ogni tipo e colore, ma soprattutto per la maestosa sontuosità dei mosaici che adornano tutto l'interno e parte dell'esterno della Chiesa. He appears at the centre of the cupola amid myriads of stars with the scroll of the laws in his hands. La lunetta sopra la porta maggiore ci suggerisce subito un’ulteriore e più precisa chiave di lettura dello spazio in cui ci troviamo. Museo Nazionale del Palazzo di Venezia Piazza Venezia, 3 00186 Roma, Italia tel. L'impostazione ieratica della figura ha lasciato supporre un'origine bizantina del Cristo Pantocrator, anche se la critica ha più volte ritenuto lo smalto affine ai prodotti della scuola di Limoges. A ciascuno viene attribuita una delle tre scene dominate da un paesaggio roccioso, nel quale spuntano fiori e alberi di straordinaria bellezza in cui si narra la dolente e solitaria preghiera di Cristo, mentre l’indifferenza dei suoi amici è espressa nel gruppo dei dormienti di sinistra. Del battesimo di Gesù esiste un’altra esecuzione medievale, all’interno del battistero, che ricorda la grande ricchezza dei moduli delle icone bizantine. Sulle due volte ai lati della cupola si vedono i martìri degli apostoli: quella a destra ancora integra nell’esecuzione medievale, quella a sinistra rifatta nel corso del XVII secolo. La decorazione della cupola dell’Ascensione, della seconda metà del XII secolo, è il capolavoro dei mosaici marciani ed il cuore del messaggio spirituale della basilica. Nella concavità interna si susseguono la Vergine e i profeti. di παντο- «panto-» e tema di κρατέω «dominare»], anche con iniziale maiusc. E’ un’aggiunta del XIII secolo e costituisce uno dei capolavori di tutto il complesso musivo in cui si riconosce la mano di tre maestri. Quella della Chiesa di San Giorgio dei Greci, in marmo, è coperta da icone realizzate per la maggior parte dall’ artista cretese del Cinquecento Michele Damaskinos , un tripudio d’oro e policromia. On the apse bowl-vault the great Christ Pantocrator, lord of the universe, is a 1506 reworking of the original Byzantine type image by a renaissance master mosaicist. Telephone: +39 041 2708311 In basso sono allineati la Vergine, in sontuoso apparato orientale con le mani protese in avanti mentre attende che il Verbo, dal centro della cupola, scenda su di Lei, e i tredici profeti: Isaia, Geremia, Daniele, Abdia, Abacuc, Osea, Giona, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia, Salomone e David. Se i volti umani degli apostoli sono percorsi da lumeggiature nere, i volti del Cristo, della Vergine e degli angeli sono percorsi da candide lumeggiature che danno l’impressione che una luce divina si sprigioni dai volti stessi. 39 06 67231www.beniculturali.it© Tutti i diritti riservati, Polo Museale del LazioPiazza San Marco, 4900186 Roma, ItaliaTel. Catalogo delle sculture. Di recente l'opera è stata ricondotta ad un'officina attiva nell'Italia centro-meridionale del XIII secolo. I colori usati sono i più preziosi: tutti ottenuti dall’impasto dell’amalgama vitreo con lapislazzuli, rame, oro, argento, ferro e quando l’ elemento cromatico e la luminosità degli smalti non bastano a rendere immateriale e a trasfigurare un’immagine, si ricorre alle lumeggiature d’oro, d’argento e bianche. 39 0669994284 e-mail: pm-laz.museonazionalepalazzovenezia@beniculturali.it Francobolli: Christ Pantocrator (Ajman) (Mosaici bizantini della Basilica di San Marco a Venezia) Mi:AJ 1691A. Questi mosaici vengono rifatti su cartoni di Jacopo Tintoretto alla fine del XVI secolo. Contornano il portale, entro nicchie di diverse dimensioni, le figure in mosaico della Vergine con il Bambino tra otto apostoli (registro superiore) e i 4 evangelisti (registro inferiore). Sui pennacchi i quattro Evangelisti stanno scrivendo l’inizio del loro Vangelo: ciascuno è schematizzato a figurazione laterale seduto presso il proprio studiolo e mancano i quattro simboli, già presentati nei pennacchi della cupola del presbiterio. Basilica di San Marco. Chiesa di San Marco, Venezia - Cristo Pantocrator - Santi. παντοκράτωρ -τορος, comp. Dopo la preparazione e l’attesa lette nei mosaici dell’atrio, l’ingresso in chiesa rappresenta un simbolico entrare nella ‘terra promessa’ ad Abramo e agli antichi patriarchi. Sotto i quattro fiumi biblici – Gion, Fison, Tigri, Eufrate – versano l’acqua, anche qui con evidente simbologia battesimale, sulla comunità dei fedeli. Il maestro greco autore, con i suoi collaboratori, di questo ciclo è stato definito il maestro dallo “stile agitato”. continua dalla pagina precedente. Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma, Italia tel. Superato il portale ed entrati nello spazio sacro della basilica, i mosaici dorati, che avvolgono la parte superiore dell’architettura, sono sicuramente l’aspetto più coinvolgente per il senso di unitarietà che donano all’interno e per i loro richiami orientali, come il significato simbolico dell’oro, colore del Divino. Nessuna definizione può ritenersi più adatta a questo mosaicista che nella realizzazione di queste scene di Morte, Resurrezione e Ascesa esprime tutta la tensione drammatica e il rinnovamento dell’umanità e dell’universo. Solo Colnect abbina automaticamente gli oggetti da collezione che cerchi con i collezionisti che li offrono in vendita o scambio. 06 69994251 ... PEC: mbac-pm-laz@mailcert.beniculturali.it. La cupola seguente, della Pentecoste ha finalità celebrative e glorificanti della discesa dello Spirito Santo e della nascita della Chiesa. Al di sotto, in un grande cerchio concentrico, la Vergine tra due angeli e i 12 apostoli guardano verso l’alto, alternati da alberelli di varie forme e dimensioni che suggeriscono l’ambiente – il messianico monte degli ulivi – dove Luca colloca l’episodio dell’Ascensione. Email: info@procuratoriasanmarco.it, © 2021 - Procuratoria di San Marco di Venezia, La Basilica: funzione politica e religiosa. La basilica di San Marco è, in realtà, la “chiesa di palazzo” dei dogi. Ogni Evangelista tiene il proprio Vangelo aperto sulle prime parole. 11 D 32 21 : 11 H (NICOLA) : 11 H (PIETRO) : 11 H (MARCO) : 11 H (ERMAGORA) Iconographic description. Le piccole formelle del contorno raffigurano episodi della vita di Cristo e di San Marco. Se nel XII secolo i mosaicisti sono greci, nel XIII secolo assistiamo a una collaborazione di maestri costantinopolitani con altri formatisi a Venezia. In atteggiamento orante e in posizione centrale, Isaia, indicando il giovane imberbe al centro della cupola, pronuncia le parole: “Ecco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emanuele, Dio con noi” e Davide, capostipite della discendenza regale d’Israele, che indossa le sontuose vesti dell’imperatore di Bisanzio, proclama la regalità del bambino che da lei nascerà “Il frutto delle tue viscere porrò sul mio trono”. Las mejores ofertas para Ajman 1972 Venezia San Marco Cristo in trono Pantocratore Perf. Egli è ritratto in atteggiamento maestoso e severo, seduto su un trono, nell'atto di benedire con le tre dita della mano destra, secondo l'uso poi rimasto nella chiesa ortodossa. Gli apostoli s’impongono per la loro monumentalità, per l’ espressionismo dei loro volti, accentuato dal gioco di linee già registrato nei profeti della cupola presbiteriale e negli apostoli di quella centrale, per le varianti delle loro posizioni sui troni, per la ricchezza decorativa dei panneggi e per l’alternarsi dei colori sulle loro tuniche e mantelli. In pratica vi sono le tre virtù teologali (Fede, Speranza e Carità), le quattro virtù morali (Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza), poi vengono altre nove virtù, che sono parte integrante, secondo il concetto medievale, delle quattro virtù morali. La conquista di Costantinopoli, da parte dei Veneziani con i Crociati nel 1204, impone alla Signoria di adeguare lo splendore della cappella ducale al nuovo ruolo di padrona di un quarto e mezzo dell’Impero. Moasic sulla navata di Gesù Cristo Pantocratore, signore dell'universo, Basilica di San Marco, Venezia, Italia, giugno 2016 Mosaico di Cristo Pantocratore, Kariye Camii (St. Salvatore in Chora), Istanbul, Turchia 130915_31526 Nel XII secolo fu corredata da affreschi di notevole bellezza tra cui il "Cristo Pantocratore tra san Giovanni e la Vergine" nell'abside, e sulle pareti laterali sono decorate con figure di santi "San Basilio", "Sant'Euplo" e "San Biagio". Il Cristo Pantocratore è raffigurato nei ricchi mosaici dorati che decorano le più grandi chiese ortodosse, come la Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli (trasformata in moschea dopo la conquista turca del 1453 e successivamente in museo per volere di Ataturk); inoltre è un soggetto tipico delle icone. Sui lati del transetto meridionale (o di destra) troviamo La moltiplicazione dei pani, Cristo e la samaritana presso il pozzo, Cristo guarisce il cieco nato, Cristo e Zaccheo, Cristo guarisce l’infermo sul lettuccio, San Pietro cammina sulle acque, La seconda moltiplicazione dei pani, Cristo guarisce la suocera di Pietro, Cristo caccia i demoni nel gregge di porci, Cristo guarisce la donna curva. La basilica di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico dell'isola di Torcello, nella laguna di Venezia, e antica cattedrale della soppressa diocesi di Torcello. Il Pantocratore dal catino absidale invia il suo Figlio al mondo. Cristo Pantocrator, mosaico della basilica di St Mark a Venezia, Italia. Alla base della cupola sui quattro pennacchi sottostanti sono rappresentati i simboli dei quattro Evangelisti: il leone (San Marco), il bue (San Luca), l’angelo (San Matteo) e l’aquila (San Giovanni). Si tratta di un eccezionale prodotto dell'oreficeria medievale realizzato con una tecnica singolare ed estremamente raffinata. Nella Basilica di San Marco a Venezia primeggia il sistema iconografico dell’arte bizantina, certamente per l’operato di artisti fatti venire dall’Oriente. 30124 Venice 39 0669994284e-mail: pm-laz.museonazionalepalazzovenezia@beniculturali.it Ingresso per le persone con difficoltà motoria in via del Plebiscito, 118, Copyright 2005 Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Disclaimer, pagina creata il 22/01/2009, ultima modifica 20/07/2009, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale della città di Roma, Giambologna - Suonatore di cornamusa e Viandante, Pacher (bottega) - San Michele sconfigge il demonio, Paolo Romano (bottega) - Busto di Paolo II, Titi - Ritratto dei figli di Virginio Orsini, Download - Audioguida (mp3) e guida (pdf), Progetto Getty Foundation. 1485Provenienza: Castel Sant'Angelo (1936), già Museo KircherianoLo smalto mostra l'immagine del Redentore in posizione frontale, coperto da una veste azzurra e in atto benedicente. La grandiosa opera di oreficeria venne prodotta appositamente per la basilica nel X secolo ed arricchita fino al XIV secolo. In secondo luogo, questo ruolo doveva essere disancorato dall’autorità religiosa. Il significato della loro presenza è chiarito dall’iscrizione che li accompagna (“quanto fu detto del Cristo tramite oscure allusioni [dei profeti] agli Evangelisti è dato di rendere chiaro e per mezzo di loro Dio stesso si rende noto all’umanità”). Le tre figure richiamano l’impianto classico di una Deesis, la preghiera di intercessione che, nell’iconografia orientale mostra ai lati del Cristo Pantocratore la Vergine Madre e Giovanni Battista, i due grandi intercessori di tutta l’umanità. Se la scena dell’Ascensione ha un illustre precedente bizantino nella cupola di Santa Sofia di Salonicco (IX secolo), assolutamente veneziana è la collocazione delle sedici Virtù. Egli appare al centro della cupola tra miriadi di stelle con il rotolo della legge tra le mani. Immagine di Borgo San Marco, Fasano: Cristo Pantocratore - dopo il restauro... - Guarda i 7.074 video e foto amatoriali dei membri di Tripadvisor su Borgo San Marco. Un'elegante decorazione a racemi floreali intrecciati impreziosisce sia il nimbo gemmato, sia la base su cui poggiano i piedi di Cristo. Coordinate. Altri esempi nelle chiese ravennati (chiesa di San Vitale) e in altre come la Cattedrale di Pisa, il Duomo di Cremona, l’abbazia di Novalesa (Torino), la chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio e la basilica di San Marco (Venezia). In logica e liturgica successione appare il ciclo del tempo di Epifania nell’arcone sopra l’iconostasi, in funzione di cerniera tra la cupola del presbiterio e quella centrale dell’Ascensione. Sul catino absidale un grande Cristo Pantocratore, signore dell’universo, è il rifacimento del 1506 di un maestro mosaicista rinascimentale, della originaria immagine di tipo bizantino. 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Le parole del capitolo 10 del vangelo di Giovanni scritte sul libro aperto in mano a Gesù: “Ego sum ostium per me si quis introierit salvabitur et pasqua inveniet – Io sono la porta, se uno entra attraverso di me, sarò salvo e troverà i pascoli della salvezza”, ci portano a recuperare significati e valori dimenticati: la “porta” vera che ci conduce alla salvezza è Cristo stesso, la sua Parola comunicata mediante a noi mediante la sua vita. Cattedrale di san Marco a Venezia - Nel capoluogo veneto si concentra la storia e il successo dei mosaici medievali in Italia: l’arte veneta, legata sia alle gusto occidentale del nascente stile gotico sia alle influenze orientali bizantine, si esalta nella magnifica basilica di san Marco con i suoi appariscenti mosaici dorati, simbolo della luce divina. È, inoltre, uno dei simboli dell'arte veneta e della cristianità. Nel semicatino absidale si trova un rifacimento del più antico Pantocrator distrutto nell'incendio del 1419, sopra il quale compare una lunga epigrafe musiva. Molte di queste scene sono state rifatte nel Cinquecento e nel Seicento. Ciascuno di essi regge un cartiglio con allusioni all’Incarnazione, alla Resurrezione di Cristo e al Giudizio Finale. La "Basilica di San Marco", iniziata dal doge Domenico Contarini, continuata dal suo successore Domenico Selvo e terminata dal doge Vitale Falier, si trova a Venezia, fu costruita nel secolo XI ed è di arte "Romanico-bizantino e gotico". È divenuta cattedrale solo nell’ottocento, ma fino ad allora era la chiesa palatina della “cristianissima” Repubblica. Questo percorso consente di leggere la storia della salvezza, portata agli uomini da Gesù, sole che non tramonta mai. Il Cristo Pantocratore è raffigurato nei ricchi mosaici dorati che decorano le più grandi chiese ortodosse, ... (Torino), la chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio e la basilica di San Marco (Venezia). Innocenzo III (1198-1216) fa ricomporre il grande mosaico[] dell’abside (24 m. di larghezza per 12 m. di altezza) tale e quale si presenta ai giorni nostri e Papa Onorio III[] completa la squadra dei mosaicisti con degli artisti veneziani, che avevano lavorato in precedenza nella Basilica di San Marco a Venezia. La basilica di San Marco a Venezia è la chiesa principale della città, cattedrale metropolitana e sede del patriarca. La Pentecoste, che con la discesa dello Spirito Santo completa la Trinità, dopo la cupola del Padre (Profeti), del Figlio (Ascensione), è il capolavoro di un altro maestro operante in San Marco nel quarto e nel quinto decennio del XII secolo. Non vengono rappresentati cicli narrativi ma forti eventi, quelli cioè, che meglio lanciavano segnali richiamanti la dottrina cristiana, le verità indiscusse, la liturgia. La cornice gotica in argento dorato viene realizzata a Venezia a metà del XIV secolo. La lastra, di notevoli dimensioni, venne fortuitamente ritrovata a Roma nei pressi di Santa Maria in Trastevere ed è datata tra il XII e il XIII secolo. Cristo Pantocrator XIII sec. )Cristo PantocratorXIII sec.Smalto su ottone, cm 69x19,5Inv. Le due volte sono tra i luoghi in cui si intervenne strutturalmente in modo più consistente, con un difficile lavoro di restauro che abbraccia quasi un secolo dalla prima metà dell’Ottocento agli anni Trenta del secolo successivo. Basilica di San Marco – 1. I fatti di Cristo raccontati nei testi evangelici delle domeniche dopo l’Epifania sono pressochè completi nei mosaici ai due lati del transetto settentrionale: Le Nozze di Cana, I profanatori del tempio, I dieci lebbrosi, Cristo e l’adultera, La tempesta sedata, Il paralitico guarito nella piscina probatica, Il centurione innanzi al Cristo, La donna che tocca il lembo della veste di Cristo, L’idropico guarito, La guarigione del lebbroso, La pesca miracolosa nel lago di Genezareth, La Resurrezione del figlio della vedova di Nain, Il Cristo e la Cananea. Proprio come un vangelo miniato va letto l’insieme dei mosaici delle cupole, delle volte, delle pareti. Nel cerchio stellato del centro il Cristo, seduto su un arcobaleno, è portato verso l’alto da quattro angeli in volo. San Marco, 328 Se la scenografia della cupola dell’ Ascensione si risolve in un’unita di motivi convergenti verso il Cristo che sale in cielo sul vertice, la cupola della Pentecoste e risolta in un’emanazione di dodici raggi di luce d’argento contro il fondo d’oro, divergenti dalla colomba dello Spirito Santo sopra il Trono, che vanno ad appoggiarsi, sotto forma di rossa fiammella, sul capo dei dodici apostoli che siedono ognuno su un seggio. La Basilica Cattedrale Patriarcale di San Marco, più notoriamente chiamata Basilica di San Marco, a Venezia è la chiesa cattedrale e sede del patriarcato di Venezia. La Pala d’oro conservata nel Museo della basilica di San Marco a Venezia è un grande paliotto in oro, argento, e pietre preziose. La disposizione delle dita della mano sinistra … Più sotto, tra le finestrelle, sedici figure femminili, in una sequenza danzante, personificano le Virtù e le Beatitudini: Speranza, Fede, Giustizia, Fortezza, Temperanza, Prudenza, Umiltà, Dolcezza, Contrizione, Astinenza, Misericordia, Pazienza, Castità, Modestia, Costanza, Carità, quest’ultima incoronata e in vesti regali, “madre di tutte le virtù” come suggerisce l’iscrizione che la contorna. L'edificio a pianta basilicale, significativo esempio dello stile veneto-bizantino, sorge appena discosto da quanto rimane della piazza dell'antica città e quasi isolata nel mezzo dell'isola. Essi appartengono alle realizzazioni musive più antiche, forse degli ultimi anni dell’XI secolo, quando il grande portale era l’ingresso esterno della chiesa, prima della costruzione dell’atrio, e si ritengono opera di quei mosaicisti “greci” , termine che ne indicava genericamente la provenienza dall’area bizantina, ricordati nelle antiche cronache veneziane. Egli piega la linea in una miriade di curve che articolano i volti dei personaggi e nell’attuazione di panneggi complicatissimi che si avvolgono in ampie spirali per snodarsi in drappeggi eleganti a ventaglio e stendersi in svolazzi armoniosissimi rievocanti soluzioni ellenistiche. L’orientamento della basilica, con il presbiterio rivolto a Est e la porta principale a Ovest, secondo i canoni tradizionali, indica l’asse, il percorso del sole, lungo il quale va seguito il nucleo principale dei mosaici antichi. 8-mar-2015 - CRISTO PANTOCRATOR - Pala d'Oro (X-XIII secolo) - Tesoro di San Marco a Venezia 06 69994251  -  06 69994342e-mail: pm-laz@beniculturali.it PEC: mbac-pm-laz@mailcert.beniculturali.it, Museo Nazionale del Palazzo di VeneziaPiazza Venezia, 300186 Roma, Italiatel. Al centro della basilica, all’incrocio con il transetto si trova la cupola maggiore che celebra il mistero conclusivo della vita di Gesù: la sua Ascensione al cielo. Se appaiono ancora insistenti il linearismo e lo slancio delle singole figure, si configurano come novità il senso plastico assunto dai singoli personaggi proprio ad opera della linea e dei panneggi delle loro vesti i quali, anzichè smaterializzarne i volumi, li valorizzano. Qui ha inizio il compimento delle profezie con le scene che raffigurano l’Annunciazione dell’angelo a Maria, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione al tempio, il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano e la Trasfigurazione. Tra le sedici finestre sottostanti si trovano le raffigurazioni dei popoli presso i quali si è diffuso il messaggio di Cristo ad opera degli apostoli illuminati dallo Spirito Santo. 2/ San Marco, la chiesa del doge, liberamente eletto dalla Repubblica di Venezia. Smalto su ottone, cm 69x19,5 ... Piazza San Marco, 49 00186 Roma, Italia Tel. Spettacolo unico in ogni ora del giorno, la Basilica di San Marco è il massimo monumento della città di Venezia, il simbolo della Chiesa cittadina, ma anche del potere politico, dato che nacque come cappella ducale e solo nell'Ottocento divenne sede del patriarcato.. Fu il tempio dove si vissero tutti i momenti più importanti della millenaria storia repubblicana.